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56° anniversario dell’Insurrezione Nazionale Tibetana, 10/marzo/2015 (video dell’epoca).

In questo stesso giorno, 56 anni fa, migliaia di tibetani si riunirono spontaneamente di fronte al Palazzo del Potala, a Lhasa, la capitale del Tibet, per proteggere la persona del Dalai Lama e protestare contro l’occupazione cinese. Sette giorni dopo, Sua Santità il Dalai Lama lasciò Lhasa diretto in India. Ottantamila tibetani lo seguirono nell’esilio.

Nella foto di archivio migliaia di tibetani, tra cui molte donne si erano mobilitati per difendere il Dalai Lama dopo aver saputo che un attentato alla sua vita era stato pianificato dalle forze di occupazione cinesi, il 10 marzo 1959. (foto: Associated Newspapers Ltd.)

Non possiamo non ricordare la sofferenza delle innumerevoli persone, anziani,donne e bambini che sono state costrette a fuggire in esilio nel 1959 e che sono morte senza poter realizzare il sogno di tornare in Tibet

In Tibet, un incalcolabile numero di tibetani sono morti senza aver avuto la possibilità di ricongiungersi alle proprie famiglie o di vedere realizzato il loro desiderio di libertà.

Le speranze e i loro sogni vivono e crescono nei loro figli, in tutto il popolo tibetano e sono sempre molto vivi.

Secondo il rapporto annuale del TCHRD , la situazione dei diritti umani in Tibet si è deteriorata nel 2014, nonostante le promesse di riforme formulate dal governo cinese

Nell’introduzione al documento di 206 pagine si legge che «lo scorso anno un crescente numero di tibetani è morto per maltrattamenti, pestaggi e torture ricevuti in carcere dove ai detenuti non vengono assicurate le necessarie cure mediche».

Deplorevole e condannabile il silenzio degli Stati che si definiscono liberi e democratici, e soprattutto quello dei loro mass media che in cambio di interessi economici e politici con il Pcc hanno gradualmente barattato la loro moralità per appoggiare il nuovo capobanda anti-umanità.

Laogai Research Foundation, 08/03/2015

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Precisazione storica :

Il video “This is Tibet” è una propaganda del Partito Comunista cinese. Narra la storia dal loro punto di vista: la cosiddetta “riforma democratica”, l’insurrezione dei tibetani nel 1956-59 viene definita come una cosa voluta dagli americani. Le interviste sono state fatte a persone che erano collaboratori del regime comunista … Il video mostra partigiani tibetani che sparano, ma non i soldati cinesi mentre adoperano armi da fuoco…. quindi le informazioni non sono corrispondenti ai reali eventi accaduti.

Questo video è stato recentemente pubblicato dalla CCTV(China Central Television o Televisione Centrale Cinese),Tv del regime cinese, è la più grande rete televisiva della Cina continentale. Riporta le notizie seguendo i parametri imposti dal dipartimento della propaganda del Partito comunista cinese.

The 1959 Tibet Armed Insurgency

Quando il “guardare da un’altra parte” è involontariamente parte della persecuzione, della violazione dei diritti umani, può qualcuno esserne esentato?

Domus Europa Ringrazia il sito www.laogai.it

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