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Don Giussani e Don Abbondio. Quando la reverenza al potere si tinge di paura. di Blade Runner

Il Meeting di Rimini è una immensa iniziativa estiva. Contiene molto, e costa ancor di più. Dichiara bilanci mirabolanti, che a tutti coloro che conoscono il mondo di CL appare evidente si riferiscano non solo alle spese della settimana riminese, ma al mantenimento di una complessa piramide nazionale, che opera tutto l’anno. Senza sponsors non si va avanti, ed in tempi di crisi questi latitano. Soluzione? La grande mammella dei fondi pubblici, anch’essa un po’ più magra di un tempo. Ma vi è un problema: il potere non ama esser messo in discussione, e siccome siamo in una democrazia liberale nessuno ti proibisce di dire quello che vuoi: ti chiudono i rubinetti.
Questo gli organizzatori del Meeting lo sanno benissimo. Per questo hanno fatto di tutto per smussare i toni sulla grande questione – la tutela della famiglia naturale e la questione del gender – che da mesi separa il mondo cattolico dal governo italiano potentemente condizionato e infiltrato dalla lobby omosessuale del PD. Fino a “chiedere” ad un loro ospite pagante, l’Ordine Domenicano, di “sospendere” una prevista conferenza pubblica su questo tema all’interno dei padiglioni del Meeting “per evitare strumentalizzazioni massmediali”.
Una brillante prova di debolezza. Infatti, un post sulla pagina FB del circolo ArciGay Rimini “Alan Turing” del 26 agosto così commenta il fatto:
«Quelli di CL hanno ben chiaro dove sono le priorità, e in questa edizione del Meeting hanno proprio fatto di tutto per evitare di parlare di famiglia, visto che il premier Renzi si era impegnato a far approvare una legge sulle unioni civili omosessuali e loro sono sempre molto attenti a non disturbare i detentori del potere». Gli organizzatori del Meeting «con un pretesto hanno emarginato il vescovo Negri e la sua truculenta omofobia, non c’è traccia ufficiale di Amicone (promotore nel 2013 di una raccolta di firme dove sosteneva che l’omosessualità è una “grave depravazione”) e l’unico incontro ufficiale sulla famiglia, argomento sempre a rischio, è stato relegato all’ultimo slot dell’ultimo giorno per massima prudenza».
Una ricostruzione abbastanza parziale, ma non falsa. Avere paura, anche di perdere il proprio potere, è l’anticamera della servitù.

Blade Runner

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