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VI VOCE DEI PADRI: POUND, THE CANTOS. a cura di Francesco Zevio.*

E nella tua mente Bellezza,
O Artemide.

E il peccato, una trovata – eh ?
per consolidare il dominio,
eh ? In buona parte.
Resta la scorbutichezza
la malvagità
il mare oltre i tetti, ma sempre mare e promontorio.
E in ogni donna, pur fra l’acredine dimora tenerezza,
una luce azzurra sotto le stelle.
Frutteti incolti, gli alberi marciscono. Cornici vuote a Limone.
Ci fosse un po’ di magnanimità, in qualche dove
e saper distinguere tra partaggio e costo
(altrui scale)
sei l’occhio del Dio, non arrendere la percezione.
E nella tua mente bellezza, O Artemide.
Dafne invano s’affretta.
All’aprirsi dell’onice di Siria.
Dall’ombra tu ci trai, Padre Sole,
ma la mente come Issione, ruota senza posa.
* * *
And in thy mind Beauty,
O Artemis.
and to sin, they invented it – eh ?
to implement domination
eh ? largely.
There remains grumpiness
malvagità
Sea, over roofs, but still the sea and the headland.
And in every woman, somewhere in the snarl is a tenderness
a blue light under stars.
The ruined orchards, trees rooting. Empty frames at Limone.
And for a little magnanimity somewhere,
and to know the share from the charge
(altrui scale)
God’s eye are ‘ou, do not surrender perception.
And in thy mind Beauty, O Artemis.
Daphne afoot in vain speed.
When the Syrian onyx is broken.
Out of dark, thou, Father Helios, leadest
but the mind as Ixion, unstill, ever turning.

* * *

Due parole riguardo al testo che, come spesso accade per i Cantos, risulta piuttosto oscuro a quanti ne ignorino le “coordinate culturali”.
Innanzi tutto, occorre premettero come in ogni approccio ai Cantos di Pound sia necessario operare una continua dissociazione : ovvero il dissociare i fatti riguardanti l’equazione personale (come direbbe Evola) dell’autore, da quelli che sono i riferimenti più pregni di significato. La perfetta comprensione dei primi non è necessaria, poiché tali riferimenti servono fini esclusivamente poetici (dunque estetici) che esulano dall’impiego del raziocinio ; la corretta comprensione dei secondi è invece indispensabile per comprendere il messaggio che il poeta affida ai suoi versi. Per esempio : il fatto che Limone sia una cittadina italiana posta sul lago di Garda non è rilevante. O ancora : il verso riferito a mare oltre i tetti […] è una immagine, deve dunque parlare per sé stessa – poco importa di che mare o di quali tetti sia qui menzione. Voler comprendere a qualsiasi costo tutto questo, da parte del lettore, è negarsi al puro piacere estetico della poesia – e dipende dal fatto che “la mente, come Issione, ruota senza posa.” Ma passiamo ora alla seconda categoria di riferimenti.

Artemide è la Dea greca della caccia e delle foreste, già invocata da Pound nella chiusa della prima sezione dei Cantos, dove la Dea viene ritratta a lamentarsi contro la personificazione della Pietà, che :

Uccide le mie ninfe
risparmia troppe cose malvagie […]
Non più le mie frecce scoccano
morte. Nulla più muore
ma tutto marcisce…

per cui anche il riferimento a “malvagità” nel brano pubblicato.
“Partaggio e costo” rappresentano invece un breve accenno alle teorie economiche cui Pound si dedicò nel corso della sua vita intellettuale, e sottolineano l’importanza che tali questioni dovrebbero, a dire di Pound, ricoprire anche in poesia. Il poeta era infatti solito far risalire questo tipo di riguardo verso il fattore economico alla Commedia di Dante, in particolare citando alcuni versi del nostro Poeta come :

[…] ma poiché l’usurier altra via tene
per sé natura per la sua seguace
dispregia, poi ch’in altro pon la spene.

Dante è altresì richiamato dal verso “altrui scale”, che cita la celebre apostrofe di Cacciaguida al Poeta e la premonizione del suo futuro esilio :

Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale.

con cui Pound ricorda il proprio esilio, il fatto di essere rimasto inascoltato dall’America e di non essere tornato in patria che per essere processato per tradimento.
Il verso “occhio del Dio tu sei […]” pone l’accento sull’importanza che la percezione, in quanto strumento di conoscenza prima sensibile e poi intellettuale, ricopra per Pound. Il poeta deve dunque essere occhio del Dio, come nell’Inno ad Apollo di P. B. Shelley :

I am the eye by which the universe
beholds itself – and know it is divine
Io son l’occhio con cui l’universo
contempla se stesso – riconoscendosi divino
Altri versi di Pound potranno forse chiarire maggiormente quanto detto :
First came the seen, then the palpable Elysium
Prima giunse il visibile, poi il concreto Elisio

Il verso riferito all’onice di Siria richiama molto probabilmente questo passo del poeta latino Sesto Properzio, con cui egli si accommiata e da l’ultimo addio alla sua amata :

Osculaque in gelidis pones suprema labellis,
cum dabitur Syrio munere plenus onyx.
E tu gl’ultimi baci poserai sulle mie gelide labbra
quando estremo dono mi sarà un balsamo di Siria.

quindi il verso evoca un’immagine di morte.
Father Helios : dopo l’invocazione a Diana il poeta alza la sua preghiera al Padre Sole che conduce gli uomini fuori dalle tenebre – chiari richiami a tradizioni anteriori al cristianesimo, introdotto con i primi versi riguardo “la trovata” del peccato.
Issione è un personaggio mitico, punito per aver tentato di raggirare Zeus nonostante avesse da lui ricevuto il perdono per una sua passata malefatta e il grande beneficio di partecipare ad un banchetto degli Dèi. Nello svolgersi del banchetto, Issione tentò di far sua Era, la moglie di Zeus. Questi, sospettando i piani dell’ospite, aveva anzitempo creato una figura fallace di Era su cui l’uomo allungò le mani. Scoperto il fatto, Zeus ordinò che l’ospite venisse duramente punito – per questo motivo Issione è condannato a ruotare in eterno, legato ed avvinto a una ruota ignea.

* Domus Europa ringrazia Cultura in Atto

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