Gli studi sugli imperi iberici sono progrediti separatamente per molto tempo, come se fossero due entità ontologicamente differenti. Ciò nonostante, esistono somiglianze, relazioni e contrasti su cui interrogarsi, soprattutto perchè durante i sessanta anni di unione dinastica (1580-1640) le monarchie spagnola e portoghese restarono unite sotto una stessa corona. Il carattere trasnazionale e pluricontinentale di entrambi imperi ci consente di riflettere sui modelli presenti alla loro origine, sul modo in cui furono pianificati e come si organizzarono successivamente. Erano imperi concorrenti ed essenzialmente diversi o, al contrario, furono entità simili in relazione fra di loro? Si ignorarono come nemici o piuttosto si ammirarono e “contagiarono”? Questa domanda non può concentrarsi sulla storia nazionale, spesso essenzialista, quanto piuttosto sul contesto delle monarchie composite e policentriche dell’età moderna.
Coordinador: Rafael Valladares (EEHAR-CSIC)
Director: Jorge Flores (Cátedra Vasco da Gama- Istituto Universitario Europeo, Firenze)
Participan:
Giuseppe Marcocci (Università degli Studi della Tuscia, Viterbo): “Sguardi intrecciati di portoghesi e spagnoli sull´origine degli imperi iberici (XVI secolo)”.
Manfredi Merluzzi (Università degli Studi Roma Tre): “Natura non facit saltus: la difficile costruzione dello spazio vicereale peruviano (1532-1581)”.
Pedro Cardim (Universidade Nova de Lisboa): “Los debates sobre el estatuto de América en las monarquías ibéricas”.
Carlos Alberto González Sánchez (Universidad de Sevilla): “Sobre los orígenes del imperio atlántico español: de la improvisación a la planificación”.
Lugar: Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma-CSIC,
Via di S. Eufemia 13, 00187 Roma (Sala de Seminarios)