IN MEMORIAM DI VITTORIO MESSORI.

Un caro amico. Uno straordinario testimone di Cristo in un’epoca oscura come la nostra. Un uomo provvidenziale che, come confidò lui stesso, ha risposto per tutta la vita a una chiamata spirituale ricevuta, da agnostico razionalista qual egli era allora, nell’estate del lontano 1964. Ho avuto l’onore di conoscerlo di persona in più occasioni. La

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MODESTE CONSIDERAZIONI DI UN ELETTORE DEL NO. Di Francesco Mario Agnoli

Avendo utilizzato i pochi spazi a mia disposizione per esporre quelle che ritenevo le ragioni fondamentali per pronunciarsi contro la riforma, penso di potermi  collocare della parte uscita vincitrice dal referendum. Certamente i compagni di strada non erano i più desiderabili, ma d’altra parte, dal momento che il referendum  – come inevitabile – è stato

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IL CAMBIAMENTO GEOPOLITICO. Di Alberto Buela

Negli ultimi tre o quattro anni, abbiamo assistito a scontri sistematici tra governi liberal-conservatori, come quelli di Trump, Meloni, Orbán e Milei, e la magistratura dei rispettivi Paesi. Si tratta di un’osservazione chiara, ben lungi dall’essere un’approvazione dei governi citati come esempi. Il fatto è che i giudici, soddisfatti del sistema che amministrano (Hébert Marcuse), danno sempre

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LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA LIBERALE. Di Luigi Copertino

Il conflitto tra politica e magistratura La recente notizia della sentenza con la quale la Corte Suprema statunitense ha bocciato la politica daziaria di Donald Trump, e la forte reazione di quest’ultimo che ha immediatamente emesso un ordine esecutivo per ribadire e rafforzare la sua politica, ha messo in evidenza non solo il conflitto tra

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SPLENDORI E MISERIE (DIGITALI) DELL’ARCHITETTURA EUROPEA. Di Pietro Puliti

“Usi a copiar tacendo”! Urgono parafrasi di militare e belligerante memoria, perché in un certo senso è di guerra che stiamo parlando. Non la guerra dei cannoni e delle sciabole, la quale ha pure vissuto di tessiture romantiche di innegabile significato, ma una guerra molto più temibile: la guerra al bello, all’originalità creativa, all’ordine estetico

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MONTHERLANT, NOBLESSE OBLIGE. Di Donatello Bellomo

L’isolamento volontario del grande scrittore e commediografo e l’ostilità del milieu culturale francese. “L’indifferenza mi salverà dall’essere sconfitto“. Non c’è riuscito, l’amico Henry Matisse, pur con la sua drammatica linea continua. Il punto dove inizia la traccia è invisibile; l’occhio sinistro chiaro e il sopracciglio arcuato, il naso dantesco, le narici sottili, la bocca socchiusa

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L’IPOCRISIA DEL LIBERALISMO. Di Luigi Copertino

Quando si fa differenza tra vittime del potere Roman Tjurin, 55 anni, viveva a Omsk, in Siberia, e faceva attività politica contro il suo governo. In Russia. Gestiva un chiosco di riparazione computer e sulle pareti del suo laboratorio aveva scritto frasi del tipo “Pace all’Ucraina e libertà per la Russia”. Pubblicava sui social post

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POPOLO E FORZE ARMATE. Di G. Colonna*

  Nel momento in cui si parla di ristabilire la ferma obbligatoria, o di ampliare quella volontaria, nel nostro ed in altri Paesi europei, è forse il caso di tornare sulla questione, un tempo molto discussa, del rapporto fra popolo e forze armate. Il lettore porterà pazienza se dovremo ricorrere ad una rapida panoramica storica,

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IL RITORNO DELLO “SCONTRO DI CIVILTA'”.

Oltre mille leader cristiani arrivano in Israele: la delegazione più numerosa dalla nascita dello Stato. Adam Elyahu Berkowitz, Israel365News, 5 dicembre 2025   Presentazione redazionale Nello spazio dedicato al “sionismo cristiano”, l’organo ufficioso in lingua inglese dell’estremismo fondamentalista sionista (coloni, Ben Gvir, Smotrich) ci regala questo articolo, di cui siamo grati, in quanto rende conto

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QUANDO ANTONIO GRAMSCI ERA MUSSOLINIANO. Di Luigi Copertino

L’editoriale fatale Chi coltiva interessi storici è perfettamente consapevole che la storia (senza la maiuscola degli storicisti) riserva spesso molte e anche divertenti sorprese. Antonio Gramsci, all’epoca ventitreenne, pubblicò il 31 ottobre 1914 un articolo sul settimanale socialista Il Grido del Popolo che, sin dal titolo, “Neutralità attiva e operante”, riecheggiava quello apparso, quattordici giorni

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LO STRANO CASO DI MOBY-DICK E DI HERMAN MELVILLE

Il romanzo incompreso dall’establishment culturale europeo e americano Achab e il capodoglio albino: chi dà la cacci a chi. Lascio una scia bianca e inquieta, acque pallide, facce più pallide, dovunque passo. Le onde invidiose si gonfiano ai lati per sommergere la mia traccia: facciano, ma prima io passo. –Herman Melville, Moby Dick o la

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