LE TRAGICOMICHE ATLANTICHE. MA CI PRENDONO PER I FONDELLI? Di Antonio de Felip

Spesso, la trama della storia è intessuta di fili drammatici, talvolta anche tragici. Ma, altre volte, compaiono sgargianti fili intessuti nella farsa, nel ridicolo. Ciò capita soprattutto quando il fanatismo partigiano oblitera ogni senso del limite e la convinzione che un unico pensiero, il “pensiero unico”, appunto, debba non solo prevalere, ma imporsi perché la

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COME LA MOBILITAZIONE ANNUNCIATA DA PUTIN RIAPRE UNO SPIRAGLIO PER IL NEGOZIATO. Di Francesco Russo*

Per Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, il Cremlino desidera congelare il conflitto, accontentandosi dei territori occupati finora e mostrando la sua determinazione a difenderli con ogni mezzo: “Putin vuole alzare la posta, non allargare il conflitto, ma il rischio di un’escalation c’è. La mobilitazione parziale annunciata dal presidente russo Vladimir Putin può essere sicuramente il preludio di

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IL PREZZO DEL SILENZIO – GLI AZERI LASCIANO PARLARE LE BOMBE, IL “MONDO LIBERO TACE”. Di Andrea Leandro Giumetti

La polveriera del Caucaso continua a gonfiarsi minacciosamente, herr Aliev, carismatico leader che tanto piace alle elites europee, in primis a quelle italiane, ha deciso che amputare il Nagorno e aprire il “vitale” corridoio verso la exclave azera del Nakichivansch non è sufficiente. Di fronte alla passività e al silenzio assoluto che i media e

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IL SOPRAVVENTO DELLA GLOBALIZZAZIONE. Di Fabrizio Fratus

In linea di massima possiamo dire che con la spinta illuminista, la rivoluzione borghese e il colonialismo, è nel settecento che prese il via un modello nuovo per la creazione della ricchezza grazie soprattutto alla nascita delle fabbriche. I pilastri del modello nato nel settecento sono la base della nuova società di cui siamo figli.

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NON CONFONDIAMO L’EUROPA CON L’UNIONE EUROPEA. Di Antonio de Felip

“Ce lo chiede l’Europa”. Può esserci una frase più offensiva, arrogante e soprattutto falsificante di questa? E’ con questa proposizione ricattatoria e liberticida che i sostenitori del regime di Bruxelles pensano infatti di impedire qualsiasi critica alle spesso demenziali imposizioni dell’Unione Europea. Dobbiamo rinunciare ai combustibili fossili? “Ce lo chiede l’Europa”. Dobbiamo smettere di produrre

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VOCI DAL MONDO: NON AVETE IDEA DI QUANTO SIA GRAVE LA CRISI ENERGETICA DELL’EUROPA. Di Christina Lu, a cura di Valerio Savioli

Per la rubrica “Voci dal mondo” siamo a tradurre e curare un approfondimento di Christina Lu per Foreign Policy. L’articolo, comparso su una delle testate di riferimento legate alle analisi degli sviluppi internazionali, non si fa mancare una serie di considerazioni mainstream ma dipinge un quadro di inesorabile schiettezza in merito a una crisi, quella

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RIPENSANDO AD ALAIN FOURNIER. Di Donatello Bellomo

I romanzi postumi appaiono post mortem. Raramente completi, abbozzi o poco più, pubblicati comunque. È il caso dell’Originale di Laura di Wladimir Nabokov, autore di Lolita. Poche pagine stampate nel 2009, ventidue anni dopo la morte, per iniziativa del figlio Dmitri che non hanno aggiunto una virgola alla grandezza del padre. Semmai…Ne sortirono un polverone

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FRANCISCO, UN DESLIZ NO BUSCANDO. Di Alberto Buela

Desde comienzos del siglo XXI, para poner una fecha emblemática, merced a los diferentes mass media podemos obtener una información inmediata sobre casi todo lo que ocurre en el mundo. Esto se hace más ostensible con los grandes personajes hoy vigentes, tal es el caso del Papa Francisco al que disfrazaron de indio en Canadá

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LA SPIRALE DEI LADRI DELL’INFORMAZIONE. Di Virginia Chiavaroli

Ed ecco ad un, ch’era da nostra proda, s’avventò un serpente che il trafisse là dove il collo alle spalle s’annoda. Inferno, XXIV   Come spiegare il gioco sottile dei mezzi di comunicazione? Il loro compito è quello di fagocitare la mente del pubblico. Le tecniche oratorie del pensiero dominante hanno il compito di anestetizzare

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L’ORA DELLA SCELTA. Di Fabrizio Fratus.

La vita comporta scelte e ogni giorno noi tutti ne facciamo di diverse senza spesso renderci conto che dalle scelte vi saranno delle conseguenze. In un recente saggio di Emanuele Franz, interessante intellettuale spesso protagonista di provocazioni intelligenti, ci viene spiegato che la scelta e quando è stata fatta condizionerà tutta la vita. Siamo abituati

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ROGER NIMIER. Di Donatello Bellomo.

Il mio nome è Nimier. Roger Nimier. Faccio il verso all’agente segreto di Ian Fleming che, pochi mesi dopo quell’alba fatale del 29 settembre 1962, avrebbe guidato un’argentea Aston Martin DB5, molto simile alla DB4 rossa del letterato parigino. Pare che non fosse lui al volante ma la sua amante Sunsiaré de Larcône, nome de

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VOGLIAMO PARLARE! Di Virginia Chiavaroli.

“[…] Quando d’improvviso le sfrecciò accanto un coniglio bianco dagli occhi rosa. Del fatto in sé non c’era troppo da meravigliarsi, né Alice trovò poi troppo stravagante sentire che il Coniglio mormorava, «Ohimè! Ohimè! Farò tardi, troppo tardi!»; ma quando vide il Coniglio fare il gesto di estrarre un orologio dal taschino del panciotto, guardarlo

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LA CENSURA E LA CANCEL CULTURE ATLANTISTA CONTRO LA RUSSIA. Di Antonio de Felip

Una premessa terminologica e non solo: qui non utilizzeremo il termine “Occidente” e derivati: è un inganno storico, prima ancora che geopolitico. Nonostante la camicia di forza della Nato, a egemonia statunitense, è dubbio che possa esistere una comunanza Europa-USA descrivibile come “Occidente”: è evidente che gli interessi delle due entità politiche (ammesso che l’Unione

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CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI: DOBBS CONTRO ROE. Di Francesco Mario Agnoli

In linea di principio non credo che scrivendo un articolo giuridico o commentando una sentenza ci si debba spogliare di tutte le proprie convinzioni, quelle morali in prima linea, per attenersi esclusivamente al freddo rigore della norma giuridica. Tuttavia quando si tratta di materie che suscitano violente prese di posizione, passioni e, al limite, veri

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SULLA DIVISIONE TRA SOGGETTI “DIGITALI” E “ANALOGICI”. Di Fabrizio Fratus.

Il passaggio dalla società industriale verso quella post-industriale si può identificare coi bisogni quantitativi di denaro, successo e potere, contrapposti a quelli qualitativi nati con la post-industrializzazione, come ricerca dell’amore, della solidarietà, aumento dell’emotività e della comprensione dell’amicizia come paradigma di un modello sessuale di tipo androgino. Se nell’era dell’industrializzazione si viveva la “ricerca della

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